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    Lettera

    Lettera aperta ai soci di Fiori Blu e frequentatori della Fondazione Robert Hollman..

    Padova 18 settembre 2013

    Cari amici della Fondazione eccomi qui.
    Come promesso sono riuscito a trovare il tempo per scrivervi le importanti novità delle ultime 24 ore. Troverete maggiori info sul nostro sito nei prossimi giorni quando ufficializzeremo le notizie che vi sto per dare in anteprima.
    A nemmeno un anno dalla nascita siamo riusciti, grazie all’impegno di tanti ed al contributo di tutti i soci, ad arrivare a traguardi nemmeno sperati e giammai immaginati. Come sapete i primi 5-6 mesi sono serviti a plasmare, amministrativamente parlando, l’associazione; montagne di documenti ed adempimenti che hanno lasciato ben poco spazio alle attività vere e proprie per le quali ci siamo costituiti. Specialmente la pratica onlus ci ha dato parecchio da fare. Nel contempo, e a fatica, abbiamo cercato di promuovere l’associazionismo, punto questo di cui parlerò più avanti in questo scritto, e abbiamo cercato di organizzare le tante idee in campo andando a dare le dovute priorità. Priorità ovviamente valutate con il contributo della Fondazione e che tanto per rinfrescarvi la memoria vado a riassumere brevemente.
    Riapertura Piscina interna per fisioterapia (sede Padova), riattivazione Musicoterapia per tutti i bimbi (sede Cannero), costruzione lightbox e lampade uv (sede Padova), collaborazione per alloggi esterni (sede Cannero), allestimento postazioni informatiche con programmi dedicati a “non” e “ipo” vedenti a costo zero (sede Padova).
    Se da un lato alcuni progetti erano complessi, ma di rapida gestione (alloggi, lightbox, lampade) altri hanno richiesto tanto tempo e impegno, oltre alla presenza di altre associazioni che per competenze ci hanno dato una mano (tanto per citarne alcune “Smail for Onlus” e “Carnialug”) e di persone di buona volontà (sempre per citarne alcune Padova F.C., Padova Nuoto). Senza dimenticare l’importantissimo ruolo del Gruppo Mamme che già era presente attivamente in Fondazione e che ormai consideriamo parte integrante dello staff operativo dell’associazione, vista la finalità comune delle due entità.
    Preamboli a parte veniamo alle vere novità del momento; tutti gli eventi organizzati da noi, o da i nostri amici già citati, ci hanno permesso di mettere da parte un discreto numero di soldini che finalmente, vista la conclusione di tutti i percorsi progettuali, andremo a stanziare concretamente per le due sedi della Fondazione. Non più tardi di ieri sera il direttivo di Fiori Blu Onlus ha definitivamente sbloccato lo stanziamento di fondi, già deliberati dall’assemblea soci tenutasi in primavera, per permettere l’attuazione dei percorsi previsti. E’ quindi con grande soddisfazione e onore che vi elenco, nel dettaglio, la situazione scaturita ieri sera in base allo stanziamento effettivo di somme di denaro da parte di Fiori Blu Onlus:

    – Dalla prima settimana di ottobre la Piscina interna alla sede di Padova riaprirà le porte ai suoi piccoli ospiti. Proprio in questi giorni in Fondazione si sta procedendo allo svuotamento, sanificazione, ristrutturazione della piscina stessa che sarà appunto pronta per la prima settimana di ottobre. A corredo della piscina è stato installato un sollevatore motorizzato che renderà possibile la discesa in acqua anche dei disabili motori gravi e lo spostamento degli stessi all’interno della stanza. Lo stesso sollevatore condivide la parte di motorizzazione con un sollevatore identico posto in una stanza di fisioterapia fuori acqua.

    – Cannerò potrà garantire a tutti i bimbi, per l’anno 2014, la musicoterapia a suo tempo sospesa e reintegrata poi solo a mezzo servizio.

    – Il personale delle due sedi Padova e Cannero verrà messo in condizione di seguire corsi di aggiornamento specifico per ogni materia di competenza.

    – Il personale di Padova contribuirà, con visite mirate presso le scuole dell’infanzia, alla formazione del personale docente delle scuole, in modo da sopperire alla mancanza di “attenzione” da parte di persone inesperte nei confronti del deficit visivo e disabilità associata.

    – Per entrambe le sedi ci sarà la possibilità di acquistare materiale utile allo svolgimento delle sessioni di fisioterapia (ausilii, apparati informatici etc.).

    – Entrambe le sedi potranno far affidamento, in caso di esigenze urgenti, sul pieno e totale sostegno da parte dell’associazione, per quanto la situazione economica permetta ovviamente.

    Ci tengo a sottolineare che tutti questi aspetti non sono semplicemente “sulla carta”, ma sono già stati resi operativi e tanto per capirci siamo solo in attesa di avere un rendiconto dettagliato delle spese per procedere con i pagamenti dei servizi di cui sopra, quindi passatemi il termine siamo già nel campo delle cose FATTE, e non che vorremmo fare.

    A questo punto vorrei però intavolare con voi, e spero che vi possa essere un confronto aperto e costruttivo, un discorso legato all’associazionismo. L’associazione per poter “FARE” ha bisogno di tutti noi, sia sotto l’aspetto delle idee e del lavoro da portare avanti che dal punto di vista economico. Se per il primo punto idee e consigli fioccano ad ogni occasione di ritrovo dal punto di vista economico non possiamo dire altrettanto, perchè con grande stupore abbiamo rilevato che, rispetto al numero di famiglie che frequentano le due sedi della Fondazione, solo un 40% si è associata. Badate bene che il numero di associati fa la “forza” dell’associazione stessa in quanto oltre al piccolo patrimonio delle quote associative che serve a tenere in vita l’entità Fiori Blu, la forza contrattuale, di mediazione, di presa in considerazione di 50 famiglie è ben diversa da quella di 400 famiglie. Questo aspetto ha aperto un canale di riflessione e di autocritica all’interno del direttivo, riflessione che verte sulla domanda legittima del perchè in particolar modo le famiglie che frequentano o hanno frequentato la Fondazione, non si iscrivono a Fiori Blu. Ne abbiamo tratto alcune considerazioni sulle quali non mi soffermo in quanto vorrei invece soffermarmi sul rovescio della medaglia realtiva alle riflessioni stesse, e che dovrebbe essere quindi stimolo per favorire l’associazionismo. Del perchè non vi iscrivete vorremmo poi, alla luce di quanto sto per scrivere, saperlo anche da voi.

    – Il direttivo che si è costituito lo ha fatto davanti ad un notaio, ad uno statuto legalmente riconosciuto e mettendo una persona, il presidente, davanti a vincoli e responsabilità giuridiche civili e penali in merito all’operato di Fiori Blu.
    – Tutti i componenti il direttivo si sono dichiarati favorevoli a lasciare il posto a chi volesse subentrare nel qual caso vi fossero motivati dubbi sulla serietà o trasparenza di uno o più membri attualmente in carica.
    – Fiori Blu mette sempre a disposizione di ogni singolo socio tutte le relazioni delle assemblee del direttivo, ove sono contenute le decisioni prese in sede di votazione, in modo che tutti possano prenderne atto ed eventualmente far presente incongruenze o disallineamenti rispetto a quanto scritto nello statuto.
    – Il registro contabile come i bilanci sono sempre a disposizione di tutti i soci onde permettere loro di avere la massima trasparenza sulla gestione economica di Fiori Blu.
    – Il direttivo esorta sempre chi si vuole associare ad effettuare il versamento della quota associativa tramite bonifico bancario, che permette massima tracciabilità e visibilità.
    – I fondi raccolti da Fiori Blu non vengono mai elargiti alla Fondazione nella forma di contanti od operazioni non idonee; gli stanziamenti fanno sempre riferimento a progetti discussi, valutati condivisi e coadiuvati; eventuali passaggi di denaro avvengono sempre tramite bonifico bancario e sempre a fronte di fatture, preventivi, dettagli di spesa certificati e dimostrati legalmente.
    – Nessun componente del direttivo riceve un compenso per l’attività prestata. Sono previsti rimborsi per spese documentate da scontrino fiscale relative all’acquisto di materiali utili all’associazione/fondazione. Così come sarebbero previsti rimborsi per costi di trasferta che però nessuno dei componenti ha fino ad ora mai richiesto (nonostante alcuni componenti del direttivo, tipo il sottoscritto, abitino a 170km dalla sede di Fiori Blu, che è poi ubicata nel complesso della Fondazione di Padova).
    – Tutti i componenti il direttivo sono genitori di bimbi disabili esattamente come voi. Chi cerca di “governare” questa realtà chiamata Fiori Blu è perfettamente conscio ed in grado di capire come ci si sente, da genitore, a frequentare la Fondazione; il nostro unico interesse è quello di garantire a tutti i bimbi le cure e l’attenzione che gli operatori Hollman hanno offerto, o offrono tutt’ora, ai nostri figli. E questo nella massima trasparenza, serietà e serenità.
    – E’ triste dirlo ma la Fondazione ha bisogno di noi, quanto i nostri bimbi ne hanno di loro! La situazione economica mondiale sta facendo strage continua senza guardare in faccia a nessuno e la crisi sta minando anche le solide basi della Fondazione. Personalmente non potrei pensare ad un percorso per mio figlio diverso da quello fatto con la Hollman e non posso pensare, anzi non posso accettare, la possibilità che il percorso di mio figlio possa essere precluso a qualche altro bambino bisognoso.

    Ecco perchè ritengo che le famiglie che frequentano o hanno frequentato la Fondazione Hollman debbano avvicinarsi a Fiori Blu e sostenerla con tutte le loro forze. Gli attuali soci ed i componenti il direttivo, lo stanno già facendo e lo faranno, SEMPRE!

    Cordialmente, Andrea